Fu una scelta visionaria, in un’epoca in cui l’aviazione era ancora agli inizi ma lasciava già intravedere il proprio potenziale rivoluzionario. Una scelta destinata a trasformare il modo di osservare e rappresentare il territorio elvetico.
E oggi il Servizio di volo di swisstopo – l’Ufficio federale di topografia, centro di competenza della Confederazione per la geoinformazione, la cartografia e la misurazione ufficiale – celebra il suo centenario: fu istituito nel 1926 per rilevare la Svizzera dall’alto e porre le basi della moderna cartografia aerea nazionale.
A un secolo di distanza, la portata di quella decisione appare evidente. Grazie all’introduzione della fotogrammetria aerea, i rilievi del territorio divennero più precisi, rapidi ed efficienti rispetto ai tradizionali metodi terrestri, contribuendo a una conoscenza geografica sempre più accurata del Paese.
Le immagini raccolte dal cielo non hanno però soltanto migliorato la cartografia. Nel corso dei decenni si sono trasformate in una straordinaria memoria visiva della Svizzera, documentando l’espansione urbana, la costruzione di infrastrutture, i cambiamenti del paesaggio alpino, le trasformazioni dell’agricoltura e più in generale l’evoluzione del territorio. Le riprese aeree si sono così affermate come uno strumento essenziale per l’osservazione del Paese e il supporto alle decisioni pubbliche.

Un secolo di cartografia svizzera
Prima Ora 05.06.2026, 18:00
Attualmente swisstopo non si limita alla produzione delle celebri carte nazionali. Attraverso immagini aeree, ortofoto, modelli tridimensionali e geodati ad alta precisione, alimenta un’infrastruttura informativa fondamentale della Svizzera. Le fotografie realizzate dal Servizio di volo costituiscono infatti la base per la produzione dei dati geografici ufficiali, indispensabili per la pianificazione territoriale, la tutela dell’ambiente, la gestione delle infrastrutture, la ricerca scientifica, la sicurezza e numerose attività economiche. Anche i cittadini però beneficiano direttamente di questo lavoro.
Tre milioni di persone utilizzano le carte digitali e l’app mobile di swisstopo per escursioni, attività sportive e spostamenti sul territorio. Le cartine sono a “portata di click”. e possono essere scaricate anche per un utilizzo offline, particolarmente utile nelle zone montane dove la copertura di rete non è sempre garantita.
Theo Sautebin. Product manager di swisstopo, ospite di Prima Ora, 05.06.2026
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L’evoluzione tecnologica del Servizio di volo racconta a sua volta un secolo di innovazione. Dai primi voli effettuati con velivoli come i Fokker D.VII degli anni Venti si è passati a missioni realizzate con aeromobili specializzati equipaggiati con fotocamere digitali di altissima precisione. L’elaborazione dei dati consente oggi di ottenere ortofoto e modelli tridimensionali caratterizzati da livelli di accuratezza impensabili fino a pochi decenni fa.
Questo immenso patrimonio documentario è stato progressivamente reso accessibile anche al pubblico. Attraverso il geoportale federale e le piattaforme dedicate è possibile consultare serie storiche di immagini aeree e osservare l’evoluzione di città, paesaggi e infrastrutture lungo l’arco di generazioni, in un autentico viaggio nel tempo.
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Le applicazioni sono molteplici: dalla pianificazione urbanistica al monitoraggio ambientale, dalla gestione delle reti di trasporto alla ricerca scientifica, fino alla prevenzione e alla gestione delle emergenze. In caso di eventi naturali estremi, la capacità di acquisire rapidamente nuove immagini consente inoltre alle autorità di disporre di un quadro sempre aggiornato della situazione.
Alla base di questo successo vi è anche una collaborazione ormai secolare con le Forze aeree svizzere, che ha garantito continuità operativa e autonomia nella raccolta di dati geografici strategici.
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Se nel XIX secolo il generale Guillaume-Henri Dufour pose le fondamenta della cartografia nazionale svizzera, il Servizio di volo nato nel 1926 ne ha esteso la visione al cielo, aprendo una nuova era nella conoscenza del territorio. Dalle prime triangolazioni alle immagini digitali ad altissima risoluzione, il filo conduttore è rimasto lo stesso: fornire una rappresentazione sempre più accurata della Svizzera. Un patrimonio scientifico e tecnologico che, da cento anni, contribuisce a comprendere il territorio, gestirlo e pianificarne il futuro.
Ticino ad alta risoluzione
Il Quotidiano 11.12.2019, 20:00








